sguardo di donna sulla salute e la medicina
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IN EVIDENZA luglio 2008 Seminario nazionale di riflessione
e studio sulle iniziative legali e giudiziarie. Principi e prospettive.
Sfratto dell'Ambulatorio medico popolare di Milano.
L'associazione Ambulatorio Medico Popolare di Via dei Transiti 28, Milano
comunica di essere soggetta ad un provvedimento di sfratto giugno 2008 Sportello migrante Da giugno a dicembre gireremo Milano con
lo "Sportello migrante", un banchetto informativo sui diritti
di salute, di lavoro e di cittadinanza rivolto alle persone immigrate
e non solo. Soccorso civile pillola del giorno dopo - Associazione Coscioni e Vita di donna: Una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del
giorno dopo? Assistenza alle mamme nei primi giorni di vita del bambino / della bambina Petizione indirizzata a Maria Cristina Cantù - Direttore generale
ASL Città di Milano maggio 2008
Sabato 31 maggio 2008, Roma, sala Olivetti, su iniziativa dell'UDI - Unione Donne in Italia, si è costituito il Comitato nazionale delle donne quando decidiamo noi che intende essere punto di riferimento, di informazione, di azione e di iniziative sui temi della salute e integrità della donna, con particolare riferimento a tutte le questioni attinenti il generare. Continua marzo 2008 Riprendiamoci i consultori
con un'inchiesta Obiettiamo gli obiettori febbraio 2008 IO LOTTO
MARZO Consultiamoci! Le ostetriche di Oio camminano
sul cofine Adotta un consultorio Rete regionale lombarda Occorre il nostro benestare
Vi invitiamo a raccogliere le carte, le idee e le forze, e incontrarci per decidere come interagire con la Commissione salute donna istituita presso Ministero salute. L'obiettivo principale della Commissione è la preparazione della Prima Conferenza Nazionale sulla salute delle donne, prevista per marzo 2008 e che avrà il compito di presentare il Primo Piano Intersettoriale triennale sulla salute delle donne. [...] gennaio 2008 APPELLO per una RETE REGIONALE
PER LA 194 e tutto quello ci sta dentro
novembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 Immaginatevi una città dove una donna si reca in consultorio per l'interruzione di gravidanza e si sente rispondere che non può avere le informazioni che cerca, ma in compenso viene indirizzata al più vicino Centro di aiuto alla vita. Aprite gli occhi: se abitate in Lombardia, la città che state immaginando è già quasi la vostra, e rischia di diventarlo per legge. [continua] ottobre 2007 Alcuni fatti recenti hanno portato alla luce il malfunzionamento del Comitato nazionale di bioetica. Preferiamo denunciare l'accaduto, piuttosto che lasciare cadere nel silenzio l'ennesimo colpo alla laicità nel nostro Paese. Lo schiaffo, una volta di più, non è un gesto neutro ma ci parla delle relazioni tra donne e uomini. Con questo appello vogliamo manifestare la nostra solidarietà ad Elena Cattaneo e Cinzia Caporale, destituite con Luca Marini dall'incarico di vicepresidenti del CNB da parte del suo presidente Francesco Casavola. Ad oggi non sono ancora state dichiarate le motivazioni della loro sostituzione. Il Comitato nazionale di bioetica :: I fatti recenti Adesioni :: Relazione di Elena Cattaneo al CNB Per aderire: osa@osadonna.org giugno 2007
Signora, per la sepoltura del feto ci pensa lei o preferisce che lo faccia l'Azienda sanitaria? Metta una croce e una firma qui. L'infermiera è gentile ma asciutta mentre porge il foglio alla signora. C'è un mare di burocrazia prima di un'interruzione volontaria di gravidanza, le donne sono tante, il tempo poco perché i medici non obiettori son sempre meno: le ivg sono una rottura di scatole e bloccano la carriera. Si sa che il primario è un cattolico. La signora non sa che fare e scivola lo sguardo lungo le pareti della sala d'aspetto. Seppellire il feto, che novità. Eppure di aborti ne ha già fatti. E' che l'uomo non esce mai al momento giusto. Ma questo è l'ultimo, giura a se stessa. Ne ha parlato con la mediatrice in consultorio e si è convinta a mettere la spirale. Poter dire certe cose con una donna che parla la propria lingua è molto diverso. Essere ascoltate, è diverso. La signora tace, l'infermiera ha fretta. Bisogna correre. Ci mancava solo la sepoltura dei feti. Prima era opzionale, adesso, in Lombardia, è obbligatorio. La circolare applicativa prevede che le donne siano informate attraverso un foglio appeso al muro. Allora perché questo modulo? Misteri della fede. La signora tace, l'infermiera mette la crocetta. E' ora. L'avrei tenuto, pensa la signora mentre l'anestesia invade il suo corpo. Ma poi? Io ho il permesso di soggiorno, mio marito no. Potrebbe avere l'STP, un permesso di 6 mesi, perchè sono incinta. Non serve per prendere in affitto una casa o per lavorare. Per fare la "coesione familiare", l'hanno chiamata così in questura, mio marito deve dimostrare un reddito non inferiore all'assegno sociale (€ 5061,68). E quando nascerà il bambino, l'importo richiesto raddoppia. Sono risucchiati nel buio i pensieri della signora, mentre il ghiaccio le s'infila tra le gambe. Dietro una leggera nebbia, l'infermiera le sorride. La signora si sente molle, vuota. Tutto il sangue le è sgorgato via, ne è certa. Dio mio, aiutami. Un pensiero. Ho cambiato idea, voglio seppellire il mio bambino, dice. L'infermiera sbianca e fa tutt'uno con il camice. La saliva si blocca a metà gola. Costa 50 €, signora. Cinquantaeuro, scandisce la signora dentro di sé. Posso almeno vederlo? Lascia un commento: osa @ osadonna. org maggio 2007
La vicenda dei consultori attraversa il presente del nostro Paese a partire da quel che abbiamo di più proprio e allo stesso tempo pubblico: il corpo. La sconfitta referendaria sulla fecondazione artificiale ha aperto molte domande che hanno a che fare con la medicalizzazione della nascita, con i discorsi e le pratiche intorno alla sessualità. La salute è un bene collettivo da tutelare, sempre più oggetto di mercificazione e profitto. Queste le premesse di “Occorre il nostro bene-stare”, l'incontro che si è svolto sabato 5 maggio a Milano. Venute da Torino, Bologna, Ravenna, Perugia, Roma, Lucca, Milano e hinterland, singole e organizzate, di movimento e delle istituzioni, le donne che hanno partecipato all'incontro sono state d'accordo sulla necessità di dare vita ad una rete flessibile ma tenace sia sul piano teorico che pratico. Gli obiettivi: sedimentare/produrre saperi, intervenire con azioni azioni visibili sul territorio, interloquire con l’esperienza scientifico-medica in un contesto sociale e giuridico dove il controllo sul corpo femminile diventa modello per il controllo su tutti i corpi. Si è dato spazio alle esperienze territoriali, analisi sulle politiche pubbliche in materia sanitaria si sono intrecciate alla concretezza delle differenti pratiche adottate per incidere su di esse. Ripetuti i riferimenti alle leggi: dalla 405 del 75 che ha istituito i consultori pubblici, fino alla lombarda n. 23/99, che all’articolo 1 enuncia: “La Regione promuove il servizio pubblico alla famiglia e realizza una organica e integrata politica di sostegno al nucleo familiare”, sostenendo la “particolare attenzione alla gestante, al periodo pre-natale e all’infanzia” e, all'articolo 10, facendo “obbligo pariteticamente ai consultori pubblici e privati autorizzati di assicurare la realizzazione di programmi di formazione dei giovani al futuro ruolo di coniugi e di genitori”. Ma della legge è stata sottolineata sopratutto l'ambivalenza da esplorare: gabbia, oppure opportunità per costruire una nuova consapevolezza che consenta a ciascuna di dialogare in termini paritari con il “sapere” medico? Un sapere attraversato dalle biotecnologie e sempre più espropriante, veicolo di una rappresentazione frammentaria e non olistica del corpo. Per questo - si è convenuto - è necessario confrontarsi e interrogarsi sui cambiamenti intervenuti nel rapporto di donne e uomini con la medicina, che continua a trascurare le differenze. Così come accade nel diritto che, annullando qualsiasi istanza d’autodeterminazione degli individui, li riconduce nell'ambito della famiglia. Ancora una volta il Corpo, e in particolare il corpo femminile, si trova ad essere cerniera suturante la contraddizione tra universalità (società, famiglia) e la differenza che sottostà alla conclamata neutralità della persona. Altrettanto necessario è tenere la barra della laicità, un animale a rischio estinzione come mostrano i dati sull'obiezione di coscienza. Drammatica la situazione dei consultori pubblici, tra realismo e denuncia. Contratti precari, al lumicino le risorse, le situazioni brillanti resistono grazie alla pervicacia di operatrici storiche. Mentre il settore privato si struttura nelle regioni in modi per alcuni aspetti simili. Ma è cambiato anche il rapporto delle donne con questi servizi. Per questo è necessario partire dalle domande e c'è chi ha proposto un'inchiesta politica. Che luogo sono diventati i consultori per chi li frequenta e per chi vi opera? Quale consapevolezza contribuiscono a costruire in termini di consapevolezza del proprio corpo, di sé, in termini di qualità della vita, di promozione della salute, di modello relazionale tra uomo, donna; A partire da quale identità etnica e culturale? Ora è necessario contaminarsi. Promossa da Osadonna, Coord. per l'autodeterminazione donne di Torino e Unione Femminile (presso cui si è svolto) la giornata del 5 maggio fa parte di un percorso al quale siete invitate/i a partecipare. Il prossimo appuntamento è previsto per ottobre. Per informazioni scrivete a osa@osadonna.org. La rete è in corso d'opera e non mancherà di farsi sentire. "Occorre il nostro benestare" Verbale
(pdf) dell'incontro del 5 maggio
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Appuntamenti: 19-20 luglio 15 luglio 30 giugno ore 21 16 aprile ore 18.00 appuntamento della Rete 194ragioni L'8 marzo appuntamento il Largo Cairoli alle
14.30 per la mobilitazione milanese promossa dalla rete regionale 194ragioni. 13 febbraio ore 17.30
2 febbraio dalle 10 alle 17, Bologna ex Convento di
Santa Cristina. 30 gennaio alle ore 18 7 novembre 2007 ore 18.45 Saranno presenti Marina Toschi Adriana Nannicini, Alessandra 18 giugno 2007 Sabato 5 maggio 2007 Mettiamo
in comune progetti e pratiche 8 marzo del 2007 a Milano
scendiamo in piazza con un corteo funebre per rispondere a Formigoni,
feudatario della Regione Sagrestia, che vuole imporci il suo orrendo integralismo. Sabato 10 marzo in Piazza
Farnese a Roma, manifestazione nazionale per dare la sveglia alla classe
politica italiana RIUNIONE! lunedì 15 febbraio 2007 ore 19.00 Seconda uscita di BLIMUNDA Sguardo di
donna su salute e medicina Domenica 19 novembre
dalle 16 alle 18 presso la Scuola di italiano per stranieri di via Timavo
a Milano Prima uscita di BLIMUNDA Sguardo di donna su salute
e medicina Sabato 28 ottobre 2006 dalle10 alle
13 al mercato di Piazza Caserta a Milano Dato che l'ASL Milano non produce materiale informativo sui consultori
da parecchio tempo, ce lo siamo fatto da sole. 16 ottobre Riunione dell'Osservatorio Vorremmo provare a rispondere a queste ed altre domande realizzando una serie di banchetti in città. Zona per zona, ci piacerebbbe incontrare donne e uomini per capire che rapporto hanno con questi servizi nati dal movimento delle donne e oggi fortemente messi in discussione. Osserviamo che mentre l’amministrazione regionale sottrae fondi e risorse, è mutato profondamente il modo in cui questo luoghi sono vissuti sia da chi vi opera, sia da chi ne fruisce. La parola “consultorio” indica una realtà contradditoria e in movimento. Desideriamo confrontarci con i gruppi e le associazioni che vivono sul territorio, con chi opera nei consultori, con le elette nei consigli di zona. Sono i primi passi di un progetto aperto alla partecipazione e da definire insieme. Per ragionarci e costruirlo ci vediamo lunedì 16 ottobre alle 18.30 al CPD in Via Silvio Pellico n. 6 scala 19 terzo piano. 2 ottobre Riunione dell'Osservatorio Abbiamo chiesto di essere ascoltate in Commissione Sanità della Regione Lombardia in merito alla bozza di Piano Socio-Sanitario 2006-08. Questo il documento che abbiamo discusso e consegnato il 13 settembre 2006 in sede di Commissione (PDF). 20 giugno Riunione dell'Osservatorio 7 giugno Riunione dell'Osservatorio Elezioni amministrative a Milano. Priorità
per il governo cittadino e per la partecipazione delle donne alle politiche
sanitarie. Sabato 6 maggio ore 9.30-16.30 presso Unione
femminile nazionale, Corso di Porta Nuova, 32 - Milano |
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